Due chiacchiere fra lettrici

Le mie letture

E' da soli due anni che ho scoperto il romance. Mi sono sempre dedicata ad altre letture, ma non sapevo cosa mi perdevo. Lo amo in tutte le sue declinazioni. Da quella classica: Romance contemporaneo e Romance storico a quelle più "forti": Romantic Suspense  e Dark romance.

In questa sezione vi racconterò delle mie letture. Sensazioni, emozioni e delusioni. Se vi va di condividere con me il vostro pensiero, concorde o discordante, scrivetemi in "contatti" sarò felice di confrontarmi con tutte voi.


per chi volesse lasciare un commento 

Commenti: 1
  • #1

    Federica (mercoledì, 16 dicembre 2015 15:21)

    Lo sai che noi siamo praticamente in simbiosi con i libri cara <3 <3 Sito bellissimo!! :*

Amore illegale (Sexy Lawyers Series Vol. 1)

 

 

Il profondo sud colpisce ancora...

Emma Chase colpisce ancora.
Questa volta la sua penna non solo partorisce personaggi dal fascino innato, ma li colloca in una trama spazio-temporale davvero avvincente, che racchiude in se molte stagioni della vita e con esse i tormenti e le emozioni che le caratterizzano.
Un personaggio maschile, Stanton, che mi conquista dalle prime battute, giovane brillante del Mississippi con l'ambizione di fuggire dal profondo sud e intraprendere una brillante carriera da avvocato. Ma si sa, la vita ha spesso progetti diversi dai nostri e gli eventi ci portano a fare delle scelte che inevitabilmente condizioneranno il resto della nostra vita.
Ho trovato il mutare delle ambientazioni, dalla campagna alla city una splendida metafora degli amori, quelli del passato e quelli del futuro.
Questa è la storia del primo amore, che genera l'amore eterno, un figlio, ma che muta inesorabile sotto la spinta del tempo, delle nostre scelte, dell'assenza e dell'egoismo che, ci piaccia o no, fa parte dell'umanità.
È però anche la storia delle seconde opportunità, quelle che la vita ci regala, quelle che il cuore riconosce, ma che la mente si sforza di non vedere...
Una commedia romantica, ironica e irriverente, in perfetto stile Chase, che diverte con un linguaggio "spinto" che fa di parole forti un colore in più da aggiungerà ad una tela già ricca.
Cinque stelle non bastano per questo libro che racconta con un linguaggio schietto e mai ipocrita gioie e dolori del diventare uomini e donne, passando per quella sofferta adolescenza che tanto ci segna per arrivare ad una età adulta che ancora tanto ha da scrivere.
Il valore aggiunto dello stile comunicativo di questa autrice è come sempre quel tratto distintivo che trasuda dalle parole un pizzico di cinismo e disincanto che mi pare sia un tratto dominante della personalità della Chase, tanto da ritrovarne un po' in tutti i suoi personaggi e io, personalmente, lo adoro.

Prova ad amarmi (eNewton Narrativa)

È di scena la "miseria umana"...

Le ambientazioni o meglio gli ambienti in cui ci catapulta questo romanzo sono foschi e ambigui come i personaggi che vi albergano.
Una New York elitaria dove dietro lo scintillio del danaro, del lusso e del potere si cela la più misera delle umanità.
La promiscuità "amorale" dei personaggi, il sesso e la droga utilizzati per ottundere i pensieri e lasciarsi andare agli istinti più biechi di dominio e possesso, fanno da sfondo ad una trama che si fa via via sempre più convulsa. È questo il palcoscenico dove i due protagonisti, tanto vicini, ma tanto lontani recitano il loro ruolo.
Antony, affascinante e pericoloso, abusato e abusante, dall'identità incerta e dagli atteggiamenti ambigui, un anima nera che fugge da se stessa e dagli altri, rifugiandosi in quell'angolo recondito della sua mente dove tutto tace, anche il dolore, dove tutto si annulla, anche sé stesso.
Angela una ragazza "ingenua", una ingenuità pericolosa, quasi surreale, quella ingenuità che non ti fa percepire il pericolo, una ingenuità di pensiero che non si riverbera nelle azioni, spesso sconsiderate e irrispettose per sé stessa e per gli altri.
Due anime che si incontrano/scontrano in un contesto che di certo non li favorisce.
Una storia irrisolta che deve far luce su tanti aspetti ancora. Un amore incompiuto che nell'assenza e nella distanza, forse, troverà un punto fermo da cui iniziare, daccapo, lentamente, un uragano che ha bisogno di diventare caldo scirocco per iniziare a vivere.
Scritto bene, mai eccessivo anche negli scenari più "forti e agghiaccianti", un libro da leggere e da ponderare con la testa e non solo con il cuore.


 

 

Menage proibito (Leggereditore Narrativa)

4.0 su 5 stelle 

 

"Che dio mi aiuti, vi amo entrambi"

Cosa dire...

Waw!!!
Sulla falsa riga delle parole di Kei dico " che dio mi aiuti, ma che invidia"
Il sentimento dominante durante tutta la lettura è decisamente l'invidia e come potrebbe essere altrimenti. Una donna che non solo viene coinvolta dal suo
"Cazzutissimo" marito in un ménage con il suo altrettanto "cazzuto" migliore amico, ma una volta lasciati gli indugi si accorge di amarli entrambi essendo ricambiata a sua volta di un amore sensuale e violento.
Tutto questo è davvero troppo per noi povere lettrici.Il merito dell'autrice sta nell’ aver intessuto una storia che pur avendo dei tratti inverosimili ti porta, alla fine, a credere che un ménage del genere possa esistere e i racconti che all'inizio della storia ti lasciavano affascinata ma interdetta alla fine ti paiono tanto naturali da dire "no dai lo voglio anche io"!!!
Scritto molto bene, coinvolgente e scene di sesso davvero eccitanti anche per la loro natura, come dire… insolita?
I due personaggi maschili, Mac e Jethro sono testosterone allo stato puro, di quelli che non chiedono, prendono!!!
Una lettura leggera, carina e sensuale che quando terminata ti lascia nella testa quelle due piccole parole che ti hanno accompagnata per tutta la lettura "che invidia". 

A parte gli scherzi, la giusta ilarità che scatenano certe tematiche nascondono anche una natura più seria e profonda. Anche se piuttosto inverosimile sarebbe auspicabile che anche nei contesti più provinciali ogni persona potesse essere libera di vivere la propria sessualità in maniera libera e priva di tabù, il grande merito di questa autrice sta nel fatto di avercelo fatto credere possibile, almeno per il tempo della lettura anche se si sa, la realtà è tutta un'altra cosa, ma questa è un'altra storia...

SCHIAVA PER VENDETTA

 

"Dal letame nascono i fiori"

Davvero singolare questo romanzo che si presenta come uno storico ma utilizza un linguaggio molto moderno. Questa che pare essere una scelta stilistica ben ponderata dà valore aggiunto allo stile comunicativo.
Guy non lo puoi capire è incomprensibile, non lo puoi giustificare è indifendibile, non lo puoi amare è un assassino, ma si sa l'amore non sempre nasce come un sentimento tenero e pulito, alcune volte, come dice il grande De André "dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior".
Ad una appassionante storia di degradazione, umiliazione e amore fa da contorno una storia fosca di associazioni segrete: la banda dei coltelli, che al grido Machiavellico de "il fine giustifica i mezzi" si fa giudice e giustiziera di una infame società.
Il colpo di scena finale che coinvolge il migliore amico di Guy è una vera chicca che lascia il lettore piacevolmente stupito.
Grande assente di questo romanzo sono le parole d'amore che Guy non confesserà mai alla sua amata Jane, ma dopo tutto la Owen fa rimanere il personaggio di Guy fedele a se stesso fino in fondo.
Alla fine, contro ogni previsione, la dolce e ingenua Jane corre tra le braccia del suo "mostro" quello da cui scappa da una vita e come lei stessa ci confessa, non è mai stata così felice di farsi raggiungere.

SOFFOCAMI - Chiara Cilli

4.0 su 5 stelle A piedi nudi fra i serpenti...

Taci moralismo, risvegliati fantasia.
Abbandonati i facili luoghi comuni in cui si può incorrere quando ci si avvicina a questo genere letterario, il lettore si toglie le scarpe e a piedi nudi, allerta, vulnerabile e spaventato si addentra in una selva irta di pericoli. Cammina su di un tappeto di serpi, come quelle da cui Viene salvata Aleksandra, salvata da un pericolo ben più grave, Henri Lamaze, letale nel corpo e nella mente, letale per Aleksandra, per sé stesso e non di meno per il lettore che eccitato e incuriosito si trova ben presto catapultato in una strana dimensione dove il suo punto di vista non è fisso, ma mutevole e cambia al mutare degli eventi.
Già dalle prime pagine il lettore si sente come dopo aver ricevuto un pugno nello stomaco. Lo stile diretto, esplicito, crudo ci introduce all'orrore degli abusi sui minori e a tutto ciò che ne deriva negli animi e poi nei fatti.
È la storia di una famiglia, anche se la sacralità di questa istituzione ha poco a che fare con i fratelli Lamaze, uniti dallo stesso sangue e forse dallo stesso ineluttabile destino di sete di rivalsa e di vendetta che non ammette nel suo delirio di morte e di onnipotenza il concetto di pietà.
Ma in tutta questa oscurità, in tutto questo male, nel dolore, c'è spazio per la redenzione? E questa può avvenire per mezzo dell'amore, per quanto temuto, negato, allontanato?
Aleksandra si potrà innamorare di un mostro? Del suo carnefice? O la forza che la avvince è semplicemente un sentimento senza nome che si serve del suo corpo per manifestarsi sotto forma di una oscura e agguerrita passione?
Queste sono solo poche delle infinite domande a cui, esausto, si sottopone il lettore. Esausto perché tentato dall'incantesimo de " La bella e la bestia" che vorrebbe il mostro trasformato sotto la spinta di un amore forte quanto sincero e la morale, nascosta ma in agguato, che ci impone di volere giustizia e di rifuggire dall'idea che dietro ad un mostro e alla sua violenza si possa celare qualcuno da cambiare, da amare...
Noia??? Questo termine non è nemmeno contemplabile nelle ore che scorrono veloci e atone durante la lettura.
Quale sarà il destino di Aleksandra e di Henri? Non lo so, so solo che questo libro è stato capace di accendere la mia mente di una curiosità fulgida e inappagata che spero trovi presto giustizia nei prossimi capitoli che spero vivamente non tardino ad arrivare.
Complimenti vivissimi a Chiara, bella storia e ben scritta.
Consigliatissimo (amanti del genere, astenersi animi sensibili e irrimediabilmente romantici).

 

 

 

 

   

 

La terra di Aurora
La terra di Aurora
Tavolara rappresenta per Aurora "casa". La chiama "l'amata": salutarla e ritrovarla, diventano per lei metafora di vita ❤️❤️❤️